REGOLAMENTO D'ISTITUTO
(testo in formato PDF)

2008-2011

PREMESSA

Parte Prima

Regole di comportamento degli alunni, delle loro famiglie e del personale della scuola
1.1   Regole di comportamento degli alunni per prevenire rischi di incidenti
1.2   Diritti dell'alunno
1.3   Doveri dell'alunno
1.4   Disciplina
1.5   Calendario scolastico e orario delle lezioni
1.6   Vigilanza sugli alunni
1.7   Regolamentazione di ritardi, uscite anticipate, assenze e giustificazioni
1.8   Notifiche e comunicazioni scuola/famiglia/territorio
1.9   Ricevimento genitori e rapporti scuola/famiglia
1.10   Accesso all'edificio scolastico
1.11   Il Comitato dei Garanti

Parte Seconda

Visite guidate e viaggi di istruzione

Parte Terza

Uso di attrezzature culturali, didattiche, sportive
3.1   Sussidi Didattici e audiovisivi
3.2   Uso dei locali scolastici
3.3   Palestre ed attrezzature sportive
3.4   Uso del telefono a scuola
3.5   Biblioteca Magistrale e Biblioteca Scolastica
3.6   Diffusione del Regolamento
3.7   Modifiche al Regolamento
3.8   Modulistica

PREMESSA

La scuola si autodefinisce “Istituzione educativa”. Nel quadro delle sue stesse finalità, questo Istituto Comprensivo intende offrire una risposta significativa e concreta al diritto dell'alunno/studente all'istruzione“Piano dell'Offerta Formativa” e contribuire, in collaborazione con la famiglia, allo sviluppo delle sue capacità relazionali necessarie ad una piena e consapevole partecipazione alla vita sociale.

Pertanto la scuola si propone quale ambiente di apprendimento nel suo duplice aspetto di:

A ISTRUZIONE

B EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA DEMOCRATICA

Questo Istituto riconosce la complementarità dei due aspetti attribuendo ad ognuno di essi pari valore e formalizza annualmente, nel Contratto Formativo in ogni singola classe, gli impegni delle tre componenti: alunni-genitori-docenti, per il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi.

Parte Prima

Regole di comportamento degli alunni, delle loro famiglie e del personale della scuola

L'azione della scuola, come già esposto nella Premessa, ha una funzione educativa.

Come da nota ministeriale del 15/03/2007 Prot. n° 30, si sootlinea il dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti, chiedendo ai genitori, all'atto di iscrizione, di sottoscrivere un "Patto Sociale di corresponsabilità" al fine di rendere effettiva la piena partecipazione delle famiglia. Con questo strumento le famiglie, nell'ambito di una definizione più dettagliata e condivisa dei "Diritti e Doveri" dei genitori verso la scuola, si assumono l'impegno di rispondere direttamente dell'operato dei propri figli nel caso in cui, ad esempio, gli stessi arrechino danni ad altre persone o alle strutture scolastiche o, più in generale, violino i doveri sanciti dal Regolamento d'Istituto e subiscano, di conseguenza, l'applicazione di una sanzione anche di carattere pecuniario.

1.1       Regole di comportamento degli alunni per prevenire rischi di incidenti

Al fine di garantire la sicurezza e l'incolumità individuale, gli alunni devono attenersi scrupolosamente alle norme che impediscono le situazioni di pericolo. Queste saranno evidenziate dagli alunni e dai docenti all'inizio e dell'anno scolastico e raccolti in un regolamento di classe, che sarà successivamente esposto in modo ben visibile a tutti in ciascuna aula.

Tra le norme, oltre al comportamento civico, si ricordano le seguenti:

Va garantito il rispetto delle disposizioni di legge in ordine al trasporto dei libri e materiale didattico effettivamente utilizzato nella giornata da parte degli alunni: il peso dello zaino non deve superare un quinto del peso dell'alunno.

I docenti sono tenuti a predisporre modalità organizzative del materiale didattico necessario per lo svolgimento delle lezioni, concordandole e comunicandole ai genitori degli alunni nelle assemblee di classe.

1.2       Diritti dell'alunno

1. Lo studente ha diritto all'istruzione e alla formazione così come sancito dalla Costituzione; il suo status sociale è tutelato dalla riservatezza; la sua persona e personalità devono essere rispettate.

2. La comunità scolastica ha il diritto di essere informata sulle finalità che la scuola persegue e le attività (POF) che mette in atto: sugli obiettivi che intende raggiungere, sui criteri di valutazione, sulle valutazioni stesse e sul materiale didattico necessario, sulla programmazione educativo didattica che sarà comunicata agli allievi durante le normali lezioni e ai genitori durante i consigli di classe, di interclasse, le assemblee congiunte e le assemblee di classe a tale scopo convocati. La programmazione didattica sarà a disposizione dei rappresentanti dei genitori.

3. Ad ogni studente, all'inizio dell'anno scolastico, viene fornito un libretto per le comunicazioni scuola-famiglia, le giustificazioni delle assenze e richieste di permessi (entrata in ritardo-uscita anticipata).

4. Lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e a tutte le spiegazioni che desidera, per attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

5. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono, all'interno dei valori, usi e costumi della comunità accogliente. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza, all'alfabetizzazione e alla realizzazione di attività interculturali.

6. La scuola s'impegna a garantire iniziative concrete per le situazioni di handicap e svantaggio con servizi di sostegno, promozione alla salute e di assistenza psicologica.

7. Gli studenti insieme ai genitori esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività opzionali offerte dall'Istituto, compatibilmente con le risorse umane e finanziarie della Scuola.

8. Gli alunni durante l'intervallo sono assistiti dagli insegnanti che hanno il turno di vigilanza e che sono quindi responsabili della loro incolumità.

9. Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe dopo che il Dirigente scolastico o l'insegnante delegato abbia accertato la fondatezza della giustificazione; mancando questa, se ne annoterà sul diario/libretto la richiesta ai genitori, perchè venga giustificato entro le 24 ore.

10. Il Dirigenti scolastico o l'insegnante di classe concedono il permesso di uscita anticipata esclusivamente se uno dei famigliari dell'alunno si assume la responsabilità di ritirare il minorenne dalla scuola. Se la persona incaricata di accompagnare a casa l'alunno non fosse un partente di primo grado, uno dei genitori dovrà autorizzare per iscritto l'uscita e l'affidamento del figlio alla persona indicata dal firmatario; questa persona dovrà comunque mostrare un documento di riconoscimento al personale scolastico.

11. Nessun alunno può essere allontanato dall'aula.

1.3     Doveri dell'alunno

1. Tutti gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e qualsiasi altro luogo in cui si svolgano attività scolastiche, avendone cura come importante fattore di qualità della vita della scuola:

2. Tutti gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni; a tal fine dovranno:

3. Tutti gli studenti sono tenuti ad assolvere assiduamente agli impegni di studio; a tal fine dovranno:

4. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti di tutto il personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi; a tal fine dovranno:

5. Gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi sanciti dallo “Statuto degli studenti”. A tal fine dovranno:

6. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate da regolamento dell'Istituto.

1.4       Disciplina

L'insegnante di fronte a problemi e difficoltà manifestate dall'alunno durante lo svolgimento dell'attività scolastica, deve comprendere il comportamento, osservarlo, interpretarlo nei suoi significati e lavorare, ogni volta che è possibile, sulla parte positiva dell'alunno, quella che potrà continuare a gratificare e sviluppare.

La difficoltà dell'intervento educativo sta nella ricerca di alternative efficaci e razionalmente costruttive alla punizione.

Di fronte ad un determinato comportamento inadeguato scatterà una determinata punizione. Lo scopo “sano” di ogni procedura punitiva dovrebbe essere quello di prevenire il comportamento inadeguato e la conseguente punizione e di tendere verso una responsabilizzazione del discente all'interno della comunità.

I provvedimenti disciplinari devono avere finalità educativa e devono rafforzare il senso di responsabilità e il ripristino dei rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

L'insegnante in prima istanza ricorda all'alunno il rispetto del Regolamento, così come indicato dalla Circolare del Dirigente Scolastico.

Le violazioni dei doveri disciplinari di cui al punto 1.2 del presente Regolamento danno luogo, secondo la gravità dell'infrazione, all'applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari che sono ritenute valide per tutte le classi dell'Istituto.

Le sanzioni disciplinari sono stabilite sulle indicazioni del DPR 24 giugno 1998, n° 249 "Statuto delle studentesse e degli studenti" in attesa della revisione degli articoli 4 e 5 (Disciplina e Impugnazioni) come da Nota ministeriale del 15 marzo 2007 Prot. n° 30.

Nella Scuola Primaria e Secondaria di primo grado:

1.3.1 L'insegnante obbligherà l'alunno a riparare il danno causato all'ambiente scolastico (pulire il banco, raccogliere ciò che è stato gettato in terra, cancellare scritte sui vetri, sulle piastrelle, sulle porte…).

Qualora un arredo scolastico sia stato irrimediabilmente danneggiato, la famiglia dell'alunno responsabile verserà la cifra ritenuta congrua dal Responsabile Amministrativo e convalidata dal Dirigente Scolastico, aumentata della tassa del 10% per il danno morale che l'Istituto ha dovuto subire.

1.3.2 L'insegnante segnalerà l'infrazionee/o il comportamento irrispettoso dei doveri dell'alunno, alla famiglia tramite diario; in seconda istanza convocherà la famiglia per concordare le modalità dell'intervento educativo; in terza istanza il Dirigente convocherà i genitori per precisare la posizione della Scuola nei confronti dell'infrazione commessa.

1.3.3 L'alunno sprovvisto del materiale scolastico per la lezione, non potrà telefonare al genitore per avere quanto gli serve e, non potendo svolgere in classe il lavoro stabilito, dovrà comunque prestare attenzione per poterlo svolgere poi a casa. Il genitore non potrà recarsi a scuola dopo l'inizio delle lezioni, per consegnare al figlio il materiale dimenticato. Nessun genitore, dopo l'inizio delle lezioni, può comunicare neanche telefonicamente con l'insegnante del proprio figlio; in caso di urgenze la segreteria è sempre disponibile per informazioni. I cellulari utilizzati in modo indebito verranno immediatamente prelevati e consegnati al Dirigente scolastico; l'insegnante avvertirà tramite diario i genitori del ritiro ed essi potranno ritornarne in possesso recandosi dal Dirigente.

1.3.4 L'insegnante in prima istanza invita l'alunno a riflettere sul suo comportamento inadeguato e irrispettoso. Il suo intervento è finalizzato a rendere l'alunno consapevole dell'errore e a riconoscerlo. Il comportamento scorretto verrà inoltre comunicato alla famiglia tramite diario.

In seconda istanza si veda punto 1.3.2.

In caso di atti di bullismo gli insegnanti in prima istanza aiuteranno l'alunno ad assumere consapevolezza del disvalore sociale della propria condotta contra legem, lo inviteranno a mettere in atto comportamenti volti a "riparare" il danno arrecato e lo avvertiranno delle possibili sanzioni stabilite dalla Legge.

1.3.5 L'insegnante richiama i principi di igiene, di attenzione al proprio benessere fisico, di buona educazione e guida l'alunno ad esplicitare le conseguenze dei comportamenti scorretti.

In casi di particolare gravità e/o recidivi quali: danneggiamenti, atti violenti, intimidazioni, furti, offese verbali, fumo, trucco in classe, abbigliamento non congruo all'ambiente scolastico ( dove è prioritaria la costruzione di relazioni proficue all'apprendimento e alla formazione della persona ), nonché l'ostentata e la provocatoria esibizione di simboli sportivi (maglie, sciarpe, berretti ...) o di altro genere, si procederà con i provvedimenti disciplinari in seguito specificatamente descritti.

L'eventuale abbigliamento poco adeguato al contesto scolastico, sarà oggetto di riservato colloquio tra scuola e famiglia.

Dopo i richiami verbali o scritti, si procede ad una nota disciplinare sul registro di classe.

Su richiesta dei docenti, il Dirigente convocherà i genitori; se l'interessato non assumerà un comportamento corretto, si adotteranno provvedimenti più gravi compresa la sospensione dalle lezioni per gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado.

Provvedimenti disciplinari saranno adottati dai docenti della classe anche nei casi in cui l'allievo non si impegni adeguatamente nelle attività scolastiche.

Mancanze gravi potranno comportare la sospensione anche dopo una sola nota disciplinare sul registro di classe. Questo provvedimento sarà deliberato fino a quindici giorni dal Consiglio di Classe, oltre i quindici giorni dalla Giunta Esecutiva dell'Istituto. In casi di bullismo si può disporre l'allontanamento superiore ai quindici giorni quando siano stati commessi reati e quando vi sia pericolo per l'incolumità delle persone, in tal caso l'allontanamento sarà commisurato alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo (comma 9 dell'art. 4 del DPR 24 giugno 1998, n° 249).

Durante i giorni di sospensione, su indicazione dei docenti, l'alunno dovrà eseguire tutta l'attività che verrà portata avanti nella sua classe e/o attività alternative che abbiano come obiettivo il recupero formativo dell'alunno.

Nel caso di sospensione con obbligo di frequenza, concordato con la famiglia, anche in orario non curricolare, l'alunno sarà tenuto a svolgere attività di servizio alla scuola, sotto la sorveglianza di un docente. Gli alunni sottoposti a procedimenti di sospensione, sono altresì esonerati dalla partecipazione ai viaggi di istruzione.

Si porta a conoscenza di tutti gli interessati che l'Organo di Garanzia (Comitato dei Garanti) al quale si potrà ricorrere in caso di provvedimenti disciplinari, è formato dalle persone indicate al punto 1.11 del presente Regolamento.

1.5       Calendario scolastico e orario delle lezioni

1.6       Vigilanza sugli alunni

1.6.1 - Entrata e uscita

Al termine delle elezioni, gli alunni escono dall'aula sotto la sorveglianza del docente con cui hanno concluso l'ultima ora di lezione:

1.6.2 - Intervallo

1.6.3 - Mensa scolastica

1.6.4 - Incidenti e infortuni

La denuncia va compilata utilizzando l'apposito modulo “denuncia di sinistro” e deve contenere:

1.7       Regolamentazione di ritardi, uscite anticipate, assenze e giustificazioni, interruzioni della frequenza alle attività opzionali

All'atto dell'iscrizione nell'Istituto Comprensivo la scuola fornirà un apposito libretto, sul quale i genitori apporranno la firma al momento del ritiro in segreteria, da utilizzare in caso di:

Esaurito il primo libretto, il pagamento dei successivi è a carico della famiglia (1 euro)

1.7.1 - Ritardi e uscite anticipate

1.7.2 - Assenze

1.7.3 - Interruzione della frequenza ad attività opzionali

 

1.8       Notifiche e comunicazioni scuola/famiglia/territorio

1.9       Ricevimento genitori e rapporti scuola/famiglia

1.10     Accesso all'edificio scolastico

Ai genitori è consentito entrare nella scuola, oltre che nei casi previsti, per:

1.11     Il Comitato dei Garanti

Con il D.P.R. 24.06.1998 n. 249 riportato sulla G.U. 175 del 29.07.1998, il Regolamento riguardante lo Statuto delle studentesse e degli studenti entra a far parte della normativa della Repubblica Italiana. Lo Statuto prende in considerazione i diritti e i doveri degli studenti, la disciplina che regola la vita scolastica e le modalità di applicazione del regolamento stesso.

Nel processo di Autonomia scolastica spetta alle singole istituzioni scolastiche stabilire quali comportamenti sono da considerare scorretti e quindi sono “mancanze disciplinari” suscettibili di sanzioni.

La finalità educativa di ogni provvedimento tende al rafforzamento del senso di responsabilità e dei rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

Ogni alunno/famiglia può fare riferimento, in caso di provvedimento disciplinare, al Comitato dei Garanti che risulta così costituito:

Il Comitato, presieduto dal Capo d'Istituto e convocato mediante comunicazione scritta, ha fondamentalmente compiti di garanzia e mediazione.

In specifico deve:

Tale Comitato dura in carica come i membri del Consiglio di Istituto, quindi ha durata triennale.

I Suoi membri sono elettivi sia per i docenti che per i genitori tra i componenti il Consiglio di Istituto.

Al Comitato possono ricorrere gli alunni/le famiglie a seguito di provvedimenti presi dai rispettivi docenti di classe.

Alunni e famiglie sono debitamente informati all'inizio dell'anno scolastico (Contratto Formativo) circa queste opportunità.

Parte Seconda

Visite guidate e viaggi di istruzione

Nell'ambito della Programmazione didattica sono consentite le seguenti iniziative:

Per favorire il conseguimento degli obiettivi formativi che visite guidate e viaggi di istruzione si prefiggono, è necessario fornire agli alunni tutti gli elementi conoscitivi adatti a documentarli sul contenuto delle iniziative intraprese. Ogni classe, per effettuare l'uscita, deve avere i docenti accompagnatori necessari. Visite e viaggi d'istruzione è auspicabile siano programmati per classi parallele ma non si esclude la possibilità che anche una sola classe possa programmare un'uscita purchè sia rispettata la normativa.

Visite di istruzione e visite guidate, devono essere anticipatamente programmate in stretta correlazione con il Piano dell'Offerta Formativa annuale. E' opportuno programmare a giugno le visite e le gite che si intendono effettuare entro la fine dell'anno solare per garantire una organizzazione più sicura e tempi di realizzazione più idonei.

2.1 Il Consiglio stabilisce le mete: Italia ed Europa, il periodo: dal 15 settembre al 31 maggio, la durata: fino ad un massimo di 7 giorni, la cifra massima di 300 €.

2.2 Potranno essere autorizzate, su preventiva delega del Consiglio di Istituto, dalla Giunta esecutiva o dal Dirigente Scolastico, che informeranno il Consiglio nella seduta successiva, visite di istruzione che, non previste dal Piano dell'offerta Formativa annuale, presentino carattere di straordinarietà.

2.3 Per tutti gli alunni, in quanto minorenni, è tassativo acquisire l'autorizzazione scritta a partecipare al viaggio da parte dei genitori o di chi esercita la patria potestà.

2.4 Tutti i partecipanti al viaggio (alunni-docenti-accompagnatori) devono essere in possesso di valido documento di identificazione.

2.5 Tutti i partecipanti al viaggio devono essere assicurati contro gli infortuni e la responsabilità civile.

2.6 È opportuno che al viaggio partecipino alunni compresi nella medesima fascia di età, sussistendo tra i coetanei esigenze ed interessi comuni.

2.7 I docenti devono rilasciare ai genitori il programma dettagliato del viaggio con indicati località ed eventuali recapiti. Eventuali improvvise e motivate variazioni di programma vanno comunicate tempestivamente al Dirigente Scolastico, dall'insegnante responsabile della visita e/o del viaggio d'istruzione.

2.8 Affinché l'uscita possa avere una valenza educativa e didattica per la classe, è necessario che vi partecipino i due terzi degli alunni della classe.

2.9 All'alunno che non partecipa alla visita guidata deve essere assicurata l'erogazione del servizio scolastico attraverso inserimento in altra classe.

2.10 Le visite e i viaggi di istruzione devono essere programmati coerentemente con gli obiettivi educativi didattici del P.O.F.: lo stesso Piano con gli obiettivi, le mete, gli accompagnatori dovrà essere approvato dal Consiglio d'Istituto entro il 30 Ottobre di ogni anno scolastico.

2.11 Il Piano Gite può comprendere anche viaggi di più giorni; la spesa dovrà comprendere la quota complessiva di viaggio, pernottamento, pranzo degli accompagnatori.

2.12 Sono consentiti viaggi di istruzione fuori regione a partire dalle classi terze della Scuola Primaria e all'estero per la Scuola Secondaria.

2.13 Le uscite a piedi sul territorio comunale possono essere effettuate in qualsiasi periodo dell'anno, previa acquisizione agli atti della dichiarazione di autorizzazione, valida per tutto l'anno scolastico. L'utilizzo dei mezzi privati dei docenti, inerenti alle attività educative e didattiche previste dal P.O.F., dovrà essere autorizzato, di volta in volta, dal Dirigente Scolastico. Qualsiasi altro mezzo di trasporto (bicicletta) per consentire l'esplicazione di attività didattiche, dovrà essere autorizzato dai genitori e dal Dirigente Scolastico, nella piena garanzia delle norme di sicurezza.

2.14 Le deliberazioni da parte del Consiglio di Istituto dei viaggi di istruzione e delle uscite sul territorio vengono esposte all'Albo della Scuola.

2.15 Di norma, è previsto un docente, accompagnatore ogni 15 alunni. In sede di programmazione, gli insegnanti decidono, in base all'uscita proposta, il numero dei docenti accompagnatori e relativi nominativi. Il personale ATA, in caso di necessità, può prendere parte all'uscita.

2.16 Per la partecipazione alla visita di istruzione di un alunno in situazione di handicap deve essere garantita la presenza di un docente, preferibilmernte di sostegno (uno per ogni alunno) e/o dell'assistente educatoree/o del collaboratore scolastico validamente assicurati. È consentita la partecipazione dei genitori dell'alunno in situazione di handicap, solo se assicurati. Tutte le spese relativa ai genitori accompagnatori rimangono a loro totale carico, dunque senza oneri per il bilancio della Scuola.

2.17 I docenti accompagnatori, al termine di ogni visita di istruzione, sono tenuti ad informare il Dirigente Scolastico tramite relazione, anche degli eventuali inconvenienti verificatisi durante il viaggio e/o la visita, con riferimento al servizio fornito dalla ditta di trasporto.

2.18 In caso di calamità, condizioni atmosferiche particolarmente sfavorevoli, condizioni di traffico impossibili, disservizio della ditta, il Dirigente Scolastico e/o l'insegnante responsabile dell'uscita è autorizzato a sospendere l'effettuazione della visita di istruzione o dell'uscita sul territorio. In questi casi l'uscita potrà essere fissata in altra data senza modifiche organizzative, la nuova data sarà comunicata ai genitori;  l'eventuale penale che non risulterà a carico delle famiglie ma sarà concordata dal Dirigente Scolastico con la ditta appaltatrice.

2.19È competenza del docente responsabile, incaricato dal Dirigente Scolastico, produrre in segreteria, almeno 10 giorni prima dell'effettuazione dell'uscita, la seguente documentazione:

Il Dirigente Scolastico, acquisiti gli atti, autorizza l'effettuazione dell'uscita.

2.20 L'organizzazione delle iniziative, sotto il profilo didattico, spetta ai docenti di ogni modulo della Scuola Primaria e al Consiglio di ciascuna classe della Scuola Secondaria di primo grado, con l'obbligo di informare i Genitori Rappresentanti.

2.21 Da un punto di vista amministrativo, le competenze dell'ufficio di segreteria sono:

Parte Terza

Uso di attrezzature culturali, didattiche, sportive.

3.1       Sussidi Didattici e audiovisivi

3.2       Uso dei locali scolastici

3.3       Palestre ed attrezzature sportive

3.4       Uso del telefono a scuola

3.5       Biblioteca Magistrale e Biblioteca Scolastica

3.6       Diffusione del Regolamento

Collegio Docenti

Consiglio di Istituto

Consiglio di Classe

Consiglio di Interclasse

Personale A.T.A.

Presidente Comitato Genitori

Può essere richiesta una copia dai singoli genitori, previo pagamento formale di Euro……per spese di fotocopiatrice.

3.7       Modifiche al Regolamento

3.8       Modulistica