REGOLAMENTO D'ISTITUTO
(testo in formato PDF)
2008-2011
Regole di comportamento degli alunni, delle loro famiglie e del personale della scuola
1.1 Regole di comportamento degli alunni per prevenire rischi di incidenti
1.2 Diritti dell'alunno
1.3 Doveri dell'alunno
1.4 Disciplina
1.5 Calendario scolastico e orario delle lezioni
1.6 Vigilanza sugli alunni
1.7 Regolamentazione di ritardi, uscite anticipate, assenze e giustificazioni
1.8 Notifiche e comunicazioni scuola/famiglia/territorio
1.9 Ricevimento genitori e rapporti scuola/famiglia
1.10 Accesso all'edificio scolastico
1.11 Il Comitato dei Garanti
Visite guidate e viaggi di istruzione
Uso di attrezzature culturali, didattiche, sportive
3.1 Sussidi Didattici e audiovisivi
3.2 Uso dei locali scolastici
3.3 Palestre ed attrezzature sportive
3.4 Uso del telefono a scuola
3.5 Biblioteca Magistrale e Biblioteca Scolastica
3.6 Diffusione del Regolamento
3.7 Modifiche al Regolamento
3.8 Modulistica
PREMESSA
La scuola si autodefinisce “Istituzione educativa”. Nel quadro delle sue stesse finalità, questo Istituto Comprensivo intende offrire una risposta significativa e concreta al diritto dell'alunno/studente all'istruzione“Piano dell'Offerta Formativa” e contribuire, in collaborazione con la famiglia, allo sviluppo delle sue capacità relazionali necessarie ad una piena e consapevole partecipazione alla vita sociale.
Pertanto la scuola si propone quale ambiente di apprendimento nel suo duplice aspetto di:
- guidando l'alunno ad acquisire le conoscenze fondamentali per proseguire il percorso di istruzione-formazione;
- fornendo strumenti per l'apprendimento (modelli, procedure, indicazioni…);
- organizzando attività che rispondano ai bisogni individuali di approfondimento, consolidamento, recupero;
- proponendo all'alunno attività che gli permettano di dimostrare le competenze acquisite;
- guidando l'alunno a riflettere, con spirito critico, su affermazioni e considerazioni per risolvere i problemi che di volta in volta incontra;
- stimolando l'alunno al gusto della conoscenza come conquista personale;
- stimolando nell'alunno la capacità critico-fruitiva.
B – EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA DEMOCRATICA
- accompagnando l'alunno verso la progressiva conquista delle propria identità ed autonomia;
- favorendo la conoscenza della realtà (il sé, gli altri, il mondo, gli alfabeti culturali);
- fornendo gli strumenti per valutare se stessi, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti degli altri alla luce dei valori e del rispetto che ispirano la convivenza civile;
- favorendo nell'alunno la consapevolezza delle proprie capacità, per riuscire ad immaginare e progettare il proprio futuro.
- sostenendo l'alunno nell'assunzione di impegni e responsabilità;
- promovendo la costruzione di relazioni interpersonali significative con compagni ed adulti;
- favorendo un clima di sempre maggiore accettazione e collaborazione per una convivenza civile e responsabile;
- riconoscendo e valorizzando ciascuna persona nella sua individualità;
- ponendo attenzione ai bisogni di ogni alunno.
Questo Istituto riconosce la complementarità dei due aspetti attribuendo ad ognuno di essi pari valore e formalizza annualmente, nel Contratto Formativo in ogni singola classe, gli impegni delle tre componenti: alunni-genitori-docenti, per il raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi.
Parte Prima
Regole di comportamento degli alunni, delle loro famiglie e del personale della scuola
L'azione della scuola, come già esposto nella Premessa, ha una funzione educativa.
Come da nota ministeriale del 15/03/2007 Prot. n° 30, si sootlinea il dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti, chiedendo ai genitori, all'atto di iscrizione, di sottoscrivere un "Patto Sociale di corresponsabilità" al fine di rendere effettiva la piena partecipazione delle famiglia. Con questo strumento le famiglie, nell'ambito di una definizione più dettagliata e condivisa dei "Diritti e Doveri" dei genitori verso la scuola, si assumono l'impegno di rispondere direttamente dell'operato dei propri figli nel caso in cui, ad esempio, gli stessi arrechino danni ad altre persone o alle strutture scolastiche o, più in generale, violino i doveri sanciti dal Regolamento d'Istituto e subiscano, di conseguenza, l'applicazione di una sanzione anche di carattere pecuniario.
1.1 Regole di comportamento degli alunni per prevenire rischi di incidenti
Al fine di garantire la sicurezza e l'incolumità individuale, gli alunni devono attenersi scrupolosamente alle norme che impediscono le situazioni di pericolo. Queste saranno evidenziate dagli alunni e dai docenti all'inizio e dell'anno scolastico e raccolti in un regolamento di classe, che sarà successivamente esposto in modo ben visibile a tutti in ciascuna aula.
Tra le norme, oltre al comportamento civico, si ricordano le seguenti:
- non spingere i compagni;
- non correre in aula, nei corridoi e lungo le scale;
- non salire sul davanzale e non sporgersi dalla finestra;
- non lasciare, quando possibile, zaini e cartelle nel passaggio tra i banchi;
- non lanciare oggetti di qualsiasi tipo;
- non dondolarsi sulla sedia;
- non aprire e chiudere velocemente la porta;
- non utilizzare attrezzature senza il permesso dell'insegnante;
- non inserire o togliere spine dalla presa di corrente, non toccare i cavi elettrici delle attrezzature;
- non intralciare le attività del gruppo-classe con comportamenti difformi dalle indicazioni dell'insegnante;
- non portare a scuola oggetti pericolosi, lesivi dell'incolumità e/o della salute propria e/o dei compagni.
Va garantito il rispetto delle disposizioni di legge in ordine al trasporto dei libri e materiale didattico effettivamente utilizzato nella giornata da parte degli alunni: il peso dello zaino non deve superare un quinto del peso dell'alunno.
I docenti sono tenuti a predisporre modalità organizzative del materiale didattico necessario per lo svolgimento delle lezioni, concordandole e comunicandole ai genitori degli alunni nelle assemblee di classe.
1.2 Diritti dell'alunno
1. Lo studente ha diritto all'istruzione e alla formazione così come sancito dalla Costituzione; il suo status sociale è tutelato dalla riservatezza; la sua persona e personalità devono essere rispettate.
2. La comunità scolastica ha il diritto di essere informata sulle finalità che la scuola persegue e le attività (POF) che mette in atto: sugli obiettivi che intende raggiungere, sui criteri di valutazione, sulle valutazioni stesse e sul materiale didattico necessario, sulla programmazione educativo didattica che sarà comunicata agli allievi durante le normali lezioni e ai genitori durante i consigli di classe, di interclasse, le assemblee congiunte e le assemblee di classe a tale scopo convocati. La programmazione didattica sarà a disposizione dei rappresentanti dei genitori.
3. Ad ogni studente, all'inizio dell'anno scolastico, viene fornito un libretto per le comunicazioni scuola-famiglia, le giustificazioni delle assenze e richieste di permessi (entrata in ritardo-uscita anticipata).
4. Lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e a tutte le spiegazioni che desidera, per attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
5. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono, all'interno dei valori, usi e costumi della comunità accogliente. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza, all'alfabetizzazione e alla realizzazione di attività interculturali.
6. La scuola s'impegna a garantire iniziative concrete per le situazioni di handicap e svantaggio con servizi di sostegno, promozione alla salute e di assistenza psicologica.
7. Gli studenti insieme ai genitori esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività opzionali offerte dall'Istituto, compatibilmente con le risorse umane e finanziarie della Scuola.
8. Gli alunni durante l'intervallo sono assistiti dagli insegnanti che hanno il turno di vigilanza e che sono quindi responsabili della loro incolumità.
9. Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe dopo che il Dirigente scolastico o l'insegnante delegato abbia accertato la fondatezza della giustificazione; mancando questa, se ne annoterà sul diario/libretto la richiesta ai genitori, perchè venga giustificato entro le 24 ore.
10. Il Dirigenti scolastico o l'insegnante di classe concedono il permesso di uscita anticipata esclusivamente se uno dei famigliari dell'alunno si assume la responsabilità di ritirare il minorenne dalla scuola. Se la persona incaricata di accompagnare a casa l'alunno non fosse un partente di primo grado, uno dei genitori dovrà autorizzare per iscritto l'uscita e l'affidamento del figlio alla persona indicata dal firmatario; questa persona dovrà comunque mostrare un documento di riconoscimento al personale scolastico.
11. Nessun alunno può essere allontanato dall'aula.
1.3 Doveri dell'alunno
1. Tutti gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e qualsiasi altro luogo in cui si svolgano attività scolastiche, avendone cura come importante fattore di qualità della vita della scuola:
- avere rispetto dei locali scolastici, di tutto il materiale-sussidi della scuola e degli oggetti dei compagni;
- utilizzare correttamente il materiale e le apparecchiature delle aule speciali e/o dei laboratori;
- utilizzare correttamente i servizi igienici, lasciandoli dopo l'uso, in condizioni da poter essere riutilizzati;
- non deturpare le pareti scolastiche interne ed esterne;
- avere rispetto dei mezzi di trasporto utilizzati per visite d'istruzione…;
- avere rispetto degli ambienti e dei relativi materiali, oggetto di attività/lezione fuori dall'edificio scolastico (musei, chiese, teatri, auditorium, alberghi…)
2. Tutti gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni; a tal fine dovranno:
- rispettare tassativamente l'orario di entrata e di uscita,
- non sostare o attardarsi nei corridoi in caso di momentaneo allontanamento dalla classe autorizzato dall'insegnante e rispettare i tempi di ricreazione;
- non allontanarsi dalla classe e rimanere seduti nel proprio banco, durante il cambio dell'ora;
- non allontanarsi dalla classe senza autorizzazione dell'insegnante;
- durante gli spostamenti all'interno della scuola mantenere il silenzio.
3. Tutti gli studenti sono tenuti ad assolvere assiduamente agli impegni di studio; a tal fine dovranno:
- fornirsi del materiale didattico, dei libri ed averne cura;
- il diario scolastico dovrà essere utilizzato esclusivamente per la funzione per cui è stato richiesto dalla Scuola; se il diario non dovesse risultare funzionale, il C.d. C. può richiederne la sostituzione;
- non usare il telefono cellulare all'interno dell'edificio scolastico e durante tutti i tempi scolastici (nota ministeriale del 15/03/2007 Prot. n° 30);
- seguire, in silenzio e con attenzione, le lezioni;
- eseguire con diligenza i compiti loro assegnati sia in classe sia a casa;
- in caso di assenza, il recupero del lavoro svolto, è a carico dell'alunno;
- riportare le verifiche firmate entro il termine stabilito; dopo due successivi ritardi nella riconsegna, le verifiche non saranno più inviate a casa tuttavia i genitori potranno visionarle a scuola;
- portare gli avvisi firmati entro il termine stabilito.
4. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti di tutto il personale della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi; a tal fine dovranno:
- non alzare il tono della voce;
- usare un linguaggio rispettoso;
- evitare i gesti offensivi;
- salutare il personale della scuola (dirigente scolastico, personale amministrativo, docenti…);
- non litigare con i compagni facendo ricorso a prepotenza, a violenza sia verbale, sia fisica e ad atti di bullismo (intimidazioni, minacce continue e persistenti mirate a far male e/o a danneggiare qualcuno);
- vivere il momento del pranzo come un'occasione di condivisione del bene-essere fisico e sociale nel rispetto dovuto al cibo.
5. Gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi sanciti dallo “Statuto degli studenti”. A tal fine dovranno:
- avere cura e rispetto della propria persona;
- vestirsi in modo adeguato all'ambiente scolastico che è un luogo dove è prioritaria la costruzione di relazioni proficue all'apprendimento e alla formazione della persona; l'ostentata e provocatoria esibizione di simboli sportivi e di altro genere subirà i provvedimenti disciplinari in seguito specificatamente descritti;
- assumere comportamenti idonei all'ambiente scolastico (non sbadigliare, non stiracchiarsi, non truccarsi, non masticare chewingum, non fumare, non mangiucchiare, non lasciare fazzoletti sporchi in giro, non scambiarsi tenerezze).
6. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate da regolamento dell'Istituto.
1.4 Disciplina
L'insegnante di fronte a problemi e difficoltà manifestate dall'alunno durante lo svolgimento dell'attività scolastica, deve comprendere il comportamento, osservarlo, interpretarlo nei suoi significati e lavorare, ogni volta che è possibile, sulla parte positiva dell'alunno, quella che potrà continuare a gratificare e sviluppare.
La difficoltà dell'intervento educativo sta nella ricerca di alternative efficaci e razionalmente costruttive alla punizione.
Di fronte ad un determinato comportamento inadeguato scatterà una determinata punizione. Lo scopo “sano” di ogni procedura punitiva dovrebbe essere quello di prevenire il comportamento inadeguato e la conseguente punizione e di tendere verso una responsabilizzazione del discente all'interno della comunità.
I provvedimenti disciplinari devono avere finalità educativa e devono rafforzare il senso di responsabilità e il ripristino dei rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
L'insegnante in prima istanza ricorda all'alunno il rispetto del Regolamento, così come indicato dalla Circolare del Dirigente Scolastico.
Le violazioni dei doveri disciplinari di cui al punto 1.2 del presente Regolamento danno luogo, secondo la gravità dell'infrazione, all'applicazione delle seguenti sanzioni disciplinari che sono ritenute valide per tutte le classi dell'Istituto.
Le sanzioni disciplinari sono stabilite sulle indicazioni del DPR 24 giugno 1998, n° 249 "Statuto delle studentesse e degli studenti" in attesa della revisione degli articoli 4 e 5 (Disciplina e Impugnazioni) come da Nota ministeriale del 15 marzo 2007 Prot. n° 30.
Nella Scuola Primaria e Secondaria di primo grado:
1.3.1 L'insegnante obbligherà l'alunno a riparare il danno causato all'ambiente scolastico (pulire il banco, raccogliere ciò che è stato gettato in terra, cancellare scritte sui vetri, sulle piastrelle, sulle porte…).
Qualora un arredo scolastico sia stato irrimediabilmente danneggiato, la famiglia dell'alunno responsabile verserà la cifra ritenuta congrua dal Responsabile Amministrativo e convalidata dal Dirigente Scolastico, aumentata della tassa del 10% per il danno morale che l'Istituto ha dovuto subire.
1.3.2 L'insegnante segnalerà l'infrazionee/o il comportamento irrispettoso dei doveri dell'alunno, alla famiglia tramite diario; in seconda istanza convocherà la famiglia per concordare le modalità dell'intervento educativo; in terza istanza il Dirigente convocherà i genitori per precisare la posizione della Scuola nei confronti dell'infrazione commessa.
1.3.3 L'alunno sprovvisto del materiale scolastico per la lezione, non potrà telefonare al genitore per avere quanto gli serve e, non potendo svolgere in classe il lavoro stabilito, dovrà comunque prestare attenzione per poterlo svolgere poi a casa. Il genitore non potrà recarsi a scuola dopo l'inizio delle lezioni, per consegnare al figlio il materiale dimenticato. Nessun genitore, dopo l'inizio delle lezioni, può comunicare neanche telefonicamente con l'insegnante del proprio figlio; in caso di urgenze la segreteria è sempre disponibile per informazioni. I cellulari utilizzati in modo indebito verranno immediatamente prelevati e consegnati al Dirigente scolastico; l'insegnante avvertirà tramite diario i genitori del ritiro ed essi potranno ritornarne in possesso recandosi dal Dirigente.
1.3.4 L'insegnante in prima istanza invita l'alunno a riflettere sul suo comportamento inadeguato e irrispettoso. Il suo intervento è finalizzato a rendere l'alunno consapevole dell'errore e a riconoscerlo. Il comportamento scorretto verrà inoltre comunicato alla famiglia tramite diario.
In seconda istanza si veda punto 1.3.2.
In caso di atti di bullismo gli insegnanti in prima istanza aiuteranno l'alunno ad assumere consapevolezza del disvalore sociale della propria condotta contra legem, lo inviteranno a mettere in atto comportamenti volti a "riparare" il danno arrecato e lo avvertiranno delle possibili sanzioni stabilite dalla Legge.
1.3.5 L'insegnante richiama i principi di igiene, di attenzione al proprio benessere fisico, di buona educazione e guida l'alunno ad esplicitare le conseguenze dei comportamenti scorretti.
In casi di particolare gravità e/o recidivi quali: danneggiamenti, atti violenti, intimidazioni, furti, offese verbali, fumo, trucco in classe, abbigliamento non congruo all'ambiente scolastico ( dove è prioritaria la costruzione di relazioni proficue all'apprendimento e alla formazione della persona ), nonché l'ostentata e la provocatoria esibizione di simboli sportivi (maglie, sciarpe, berretti ...) o di altro genere, si procederà con i provvedimenti disciplinari in seguito specificatamente descritti.
L'eventuale abbigliamento poco adeguato al contesto scolastico, sarà oggetto di riservato colloquio tra scuola e famiglia.
Dopo i richiami verbali o scritti, si procede ad una nota disciplinare sul registro di classe.
Su richiesta dei docenti, il Dirigente convocherà i genitori; se l'interessato non assumerà un comportamento corretto, si adotteranno provvedimenti più gravi compresa la sospensione dalle lezioni per gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado.
Provvedimenti disciplinari saranno adottati dai docenti della classe anche nei casi in cui l'allievo non si impegni adeguatamente nelle attività scolastiche.
Mancanze gravi potranno comportare la sospensione anche dopo una sola nota disciplinare sul registro di classe. Questo provvedimento sarà deliberato fino a quindici giorni dal Consiglio di Classe, oltre i quindici giorni dalla Giunta Esecutiva dell'Istituto. In casi di bullismo si può disporre l'allontanamento superiore ai quindici giorni quando siano stati commessi reati e quando vi sia pericolo per l'incolumità delle persone, in tal caso l'allontanamento sarà commisurato alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo (comma 9 dell'art. 4 del DPR 24 giugno 1998, n° 249).
Durante i giorni di sospensione, su indicazione dei docenti, l'alunno dovrà eseguire tutta l'attività che verrà portata avanti nella sua classe e/o attività alternative che abbiano come obiettivo il recupero formativo dell'alunno.
Nel caso di sospensione con obbligo di frequenza, concordato con la famiglia, anche in orario non curricolare, l'alunno sarà tenuto a svolgere attività di servizio alla scuola, sotto la sorveglianza di un docente. Gli alunni sottoposti a procedimenti di sospensione, sono altresì esonerati dalla partecipazione ai viaggi di istruzione.
Si porta a conoscenza di tutti gli interessati che l'Organo di Garanzia (Comitato dei Garanti) al quale si potrà ricorrere in caso di provvedimenti disciplinari, è formato dalle persone indicate al punto 1.11 del presente Regolamento.
1.5 Calendario scolastico e orario delle lezioni
- Il Consiglio di Istituto delibera in materia di calendario scolastico seguendo le disposizioni ministeriali e le indicazioni della Direzione Scolastica Regionale per la Lombardia
- Il Consiglio di Istituto delibera annualmente i modelli scolastici presentati dal Collegio Docenti e i criteri didattici dell'orario delle lezioni disciplinari, tenendo conto delle esigenze organizzative dei Servizi gestiti dall'Ente locale.
1.6 Vigilanza sugli alunni
- I compiti di vigilanza degli alunni spettano al personale docente nell'ambito degli obblighi previsti dalla legge.
- L'obbligo di vigilanza si esplica nell'ambito scolastico e durante tutte le iniziative e le attività autorizzate ed organizzate dalla scuola.
- Il personale ausiliario coadiuva il docente nel servizio di vigilanza durante l'ingresso e l'uscita degli alunni e durante l'orario scolastico anche nelle attività sul territorio, secondo le disposizioni di legge e di servizio.
- Durante le lezioni, gli alunni non possono lasciare l'aula se non espressamente autorizzati dal docente.
- Durante gli spostamenti verso la palestra o i laboratori, gli alunni devono essere accompagnati dal docente o, in caso di materiale impedimento, da un collaboratore scolastico.
- In caso di assenza momentanea e giustificata del docente dall'aula, il collaboratore scolastico ha compiti sostitutivi di sorveglianza, ma per brevi periodi di tempo.
- La conclusione delle attività didattiche comporta la chiusura dei cancelli principali di accesso alla scuola.
- Il docente non è tenuto alla sorveglianza degli alunni, anche se minori, dopo il termine delle lezioni.
1.6.1 - Entrata e uscita
- Le lezioni hanno inizio e termine secondo l'orario definito dal Consiglio di Istituto.
- Gli alunni entrano nella scuola nei cinque minuti che precedono l'inizio delle lezioni.
- Il personale docente dovrà trovarsi a scuola cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni; i docenti dell'Istituto, secondo il prospetto definito all'inizio dell'anno scolastico e affisso all'albo, sorveglieranno l'entrata a scuola degli alunni. Gli stessi raggiungeranno le aule di appartenenza con il comportamento adeguato all'ambiente scolastico e troveranno il docente della prima ora ad accoglierli.
Al termine delle elezioni, gli alunni escono dall'aula sotto la sorveglianza del docente con cui hanno concluso l'ultima ora di lezione:
- a) i docenti della Scuola Primaria incaricati, in base al prospetto predisposto all'inizio dell'anno scolastico ed affisso all'albo, accompagnano gli alunni alle varie uscite della scuola fino ai cancelli;
- b) i docenti della Scuola Secondaria di primo grado accompagnano gli alunni, con cui hanno concluso l'ultima ora di lezione fino ai cancelli d'uscita.
- Gli ingressi della Scuola Primaria (via Piatti / P.za Costituzione) devono essere costantemente chiusi, salvo nelle fasce d'orario di ingresso e uscita degli alunni; l'ingresso della Scuola Secondaria di primo grado (via Piatti) resta aperto fino alla collocazione dell'impianto citofonico.
- L'apertura e la chiusura dei cancelli è a carico dei collaboratori scolastici.
- I genitori sono invitati a non portare i propri figli ai colloqui e assemblee fissati in orario extrascolastico, salvo richiesta esplicita dei docenti.
1.6.2 - Intervallo
- Gli alunni dell'Istituto trascorrono l'intervallo, della durata di 10 minuti, negli spazi loro consentiti sotto la sorveglianza del docente con cui hanno concluso la precedente ora di lezione o del docente segnalato dal prospetto orario settimanale.
- Durante l'intervallo è vietato correre nei locali della scuola e praticare giochi che possano recare danno a sé, ad altre persone o a cose e che non siano adeguati agli spazi disponibili..
1.6.3 - Mensa scolastica
- Anche il tempo della mensa è soggetto alla regolamentazione prevista per tutte le attività scolastiche.
GLI ALUNNI CHE USUFRUISCONO DEL SERVIZIO MENSA:
Al suono della campanella gli alunni si portano negli spazi indicati dagli insegnanti secondo le modalità previste all'inizio dell'anno scolastico, senza creare confusione, accompagnati dal docente dell'ultima ora di lezione e/o dall'insegnante preposto all'assistenza mensa.
Dopo essersi lavate le mani, gli alunni si portano verso il locale mensa senza correre, urlare e senza disperdersi, accompagnati dagli insegnanti.
DURANTE IL PRANZO GLI ALUNNI:
Occupano preferibilmente sempre lo stesso posto.
Non lanciano oggetti di alcun tipo (pane, tovagliolini appallottolati, …).
Mantengono un comportamento corretto nei confronti del personale presente in sala mensa, usando cortesia nelle richieste.
Mantengono un atteggiamento corretto nei confronti dei compagni vicini di tavolo (non si mette pane nei bicchieri altrui, non si mette il proprio cibo nel piatto degli altri, non si gioca,…).
Devono usare le posate.
Toccano solo il pane e la frutta che consumano.
Evitano sprechi di cibo, finendo ciò che hanno richiesto.
Prima di rifiutare un cibo, è opportuno che almeno lo assaggino, richiedendone una quantità minima.
Non rovinano le stoviglie e le posate a disposizione.
Non escono dalla sala mensa senza il permesso degli insegnanti.
Puliscono se volutamente sporcano.
Terminato il pranzo, quelli della Scuola secondaria, ritornano a scuola accompagnati dall'insegnante, senza correre o urlare, in gruppo, attraversando la strada su indicazione del docente, si accomodano nell'anfiteatro e rimangono nel campo visivo degli stessi evitando di correre, giocare a palla, lanciarsi oggetti, entrare nelle aule, allontanarsi senza aver chiesto il permesso; quelli della Scuola primaria occupano gli spazi indicati dagli insegnanti, svolgendo attività autorizzate.
DURANTE L'INTERVALLO MENSA GLI ALUNNI:
Mantengono un tono di voce controllato.
Non disturbano i compagni che desiderano svolgere i compiti o leggere.
Possono portare giochi da tavolo o di società purché il loro svolgimento non disturbi i compagni.
Per questioni organizzative e di responsabilità, quelli che desiderano uscire dopo il servizio mensa o dopo l'intervallo mensa, dovranno presentare richiesta scritta da parte dei genitori, sia in casi occasionali, sia per periodo più lunghi.
Per questioni organizzative e di responsabilità, salvo casi particolari, quelli che non usufruiscono del servizio mensa potranno accedere alla scuola solo al suono della campanella.
In caso di mancato rispetto delle sopra esposte regolamentazioni, gli insegnanti di sorveglianza avvertiranno i coordinatori di classe per la Scuola Secondaria di primo grado e i colleghi di modulo per la Scuola Primaria, che avviseranno tempestivamente i genitori degli alunni e, in casi ripetuti, il Dirigente Scolastico; gli alunni che si comporteranno in modo inadeguato, andranno incontro alle sanzioni previste dal Regolamento d'Istituto.
La condotta tenuta in mensa contribuirà alla valutazione del comportamento sulla scheda di valutazione.
1.6.4 - Incidenti e infortuni
- I genitori sono tenuti a segnalare alla dirigenza scolastica situazioni inerenti alle peculiarità fisiche del figlio (allergie, intolleranze a farmaci, somministrazione di medicinali salvavita, …) che richiedono attenzioni particolari, in casi di interventi urgenti a seguito di infortuni.
- In caso di incidente ad un alunno durante l'orario scolastico, nell'edificio e sue pertinenze, il docente e/o il personale ausiliario avente in custodia in quel momento l'alunno oppure il genitore, devono inoltrare entro le 24 ore successive al momento dell'incidente circostanziata denuncia scritta consegnandola in segreteria, ai fini assicurativi.
La denuncia va compilata utilizzando l'apposito modulo “denuncia di sinistro” e deve contenere:
- 1. nome e cognome dell'alunno
- 2. data, ora, località in cui è avvenuto il sinistro
- 3. descrizione della meccanica dell'infortunio
- 4. prime cure prestate (dove, da chi, quando).
- Gli infortuni a seguito di utilizzo di attrezzature devono essere registrati sull'apposito registro degli infortuni depositato in segreteria.
- Di norma, si provvederà ad avvisare i genitori: qualora siano irreperibili o quando vi sia particolare urgenza, docenti e personale ausiliario chiederanno l'intervento immediato del 118.
- I numeri telefonici del Pronto Soccorso e di un medico per eventuali consultazioni sono a disposizione a scuola.
1.7 Regolamentazione di ritardi, uscite anticipate, assenze e giustificazioni, interruzioni della frequenza alle attività opzionali
All'atto dell'iscrizione nell'Istituto Comprensivo la scuola fornirà un apposito libretto, sul quale i genitori apporranno la firma al momento del ritiro in segreteria, da utilizzare in caso di:
- giustificazione dei ritardi;
- richiesta di permesso di uscita anticipata;
- giustificazione delle assenze;
- autorizzazioni speciali concesse all'alunno;
- corrispondenza scuola famiglia;
- le assenze devono essere giustificate dai genitori alla ripresa della frequenza;
- i ritardi ripetuti, se non autorizzati dal Dirigente Scolastico per cause particolari, sono da considerarsi infrazioni pertanto saranno soggetti, a secondo della loro gravità, a sanzioni disciplinari.
Esaurito il primo libretto, il pagamento dei successivi è a carico della famiglia (1 euro)
1.7.1 - Ritardi e uscite anticipate
- Il docente che si trova nella classe è delegato dal Dirigente Scolastico a registrare le ammissioni con ritardo.
- Gli alunni in ritardo e sprovvisti di giustificazione sono ammessi alle lezioni, in attesa di comunicazione scritta da parte della famiglia sull'apposito libretto fornito dalla scuola entro le 24 ore.
- I ritardi abituali devono essere segnalati dal docente al Dirigente Scolastico.
- L'ingresso ritardato periodico e le uscite anticipate periodiche sono autorizzati dal Dirigente Scolastico, in casi del tutto eccezionali, in seguito a richiesta scritta e motivata da parte del genitore.
- In caso di necessità e per validi motivi, l'alunno può lasciare la scuola prima del termine delle lezioni, purché venga affidato al genitore o ad un familiare maggiorenne in possesso di delega scritta da parte dei genitori dell'alunno, dietro presentazione di dichiarazione di assunzione di responsabilità. Il genitore o il familiare sono tenuti a compilare e firmare il modulo per l'uscita anticipata, da richiedere al collaboratore scolastico: questi provvederà ad avvisare l'alunno affidandolo al familiare presente.
- Per quanto riguarda i ritardi e le richieste di uscita anticipata durante le attività di mensa e di interscuola, valgono le disposizioni elencate al punto 1.6.3.
1.7.2 - Assenze
- I docenti della prima ora di lezione sono delegati in via permanente dal Dirigente Scolastico a registrare le assenze del/i giorno/i precedente/i dell'alunno sul registro di classe.
- Le assenze degli alunni devono essere giustificate per iscritto dalla famiglia, sull'apposito libretto fornito dalla scuola.
- Gli alunni sprovvisti di giustificazione sono ammessi alle lezioni, in attesa di comunicazione scritta della famiglia sull'apposito libretto fornito dalla scuola entro le 24 ore.
- Le assenze che superano un terzo dei giorni di lezione, determinano la non ammissione dell'alunno alla classe successiva.
- Per assenze programmate di più giorni e non dovute a motivi di salute, è necessario inoltrare richiesta di permesso al Dirigente Scolastico.
1.7.3 - Interruzione della frequenza ad attività opzionali
- I genitori che, per gravi motivi, dovessero chiedere l'esonero del figlio dalle attività opzionali, devono rivolgersi esclusivamente al Dirigente Scolastico, per riceverne l'eventuale permesso.
1.8 Notifiche e comunicazioni scuola/famiglia/territorio
- All'interno della scuola deve essere destinato un apposito spazio per l'Albo.
- I rappresentanti degli Organi Collegiali possono chiedere al Dirigente Scolastico l'autorizzazione a distribuire agli alunni verbali delle assemblee di classe e dei consigli di interclasse, avvisi e comunicazioni riguardanti iniziative e problemi scolastici dell'Istituto: tali avvisi e comunicazioni potranno essere affissi anche all'Albo. Nel caso di fogli ciclostilati, le spese sono a carico del richiedente.
- È vietata qualsiasi forma di propaganda e/o vendita a fine di lucro tramite gli alunni, se non su parere favorevole del Consiglio di Istituto.
- È consentita, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, la comunicazione di iniziative da parte di Enti e/o Associazioni socio-culturali operanti sul territorio tramite affissione all'Albo, con distribuzione di materiale informativo nelle classi, purché non contengano richieste di denaro. Le comunicazioni provenienti da Comune, Biblioteca, A.S.L. e da agenzie di cultura religiosa (Oratorio, Parrocchia…), anche se contengono richieste di denaro, possono essere distribuite agli alunni, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
- Pubblicazioni e volantini di carattere politico, partitico e di propaganda commerciale non potranno essere distribuiti. Sono ammessi invece tutti quelli che esplicitamente e per iscritto hanno ottenuto l'autorizzazione del Consiglio d'Istituto.
1.9 Ricevimento genitori e rapporti scuola/famiglia
- I genitori possono conferire con i docenti nei giorni e negli orari fissati all'inizio di ogni anno scolastico, mai nei cinque minuti che precedono l'inizio delle lezioni.
- Di norma, non è ammesso l'ingresso dei genitori nella scuola e nelle aule durante lo svolgimento delle lezioni.
- In orario scolastico i genitori possono conferire con i docenti solo se convocati o per fornire comunicazioni urgenti.
- Ogni ulteriore ingresso nella scuola da parte dei genitori, in orario scolastico ed extrascolastico, deve essere autorizzato dal Dirigente Scolastico.
- Il Consiglio di Istituto, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti, stabilisce le modalità ed i criteri che regolano i rapporti scuola-famiglia, rifacendosi alle linee generali indicate nel P.O.F. in merito a questo aspetto.
1.10 Accesso all'edificio scolastico
- È consentito, per ragioni didattiche, a persone estranee alla scuola (esperti, operatori socio-psico-sanitari, rappresentanti del Comitato Genitori), durante lo svolgimento dell'attività didattica, solo previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, sentito se necessario il parere del Consiglio di Istituto.
- Il personale addetto ai servizi di manutenzione o alla consegna di materiali per la scuola dovrà essere riconosciuto dal personale ausiliario, motivando la propria presenza e non dovrà in alcun modo interferire sul regolare svolgimento delle lezioni; diversamente, l'accesso verrà autorizzato dal Dirigente Scolastico.
Ai genitori è consentito entrare nella scuola, oltre che nei casi previsti, per:
- 1. la consultazione dell'Albo (in orario non coincidente con quello dell'ingresso e dell'uscita degli alunni);
- 2. la partecipazione o la collaborazione ad attività scolastiche, secondo accordi e progetti stabiliti con i docenti, di cui verrà data informazione al Dirigente Scolastico;
- 3. la partecipazione a Commissioni di cui fanno parte o ad incontri organizzati della scuola;
- 4. motivi gravi ed urgenti.
- L'accesso alla segreteria è consentito al pubblico solo negli orari esposti all'ingresso e definiti di anno in anno dal Consiglio di Istituto: il pubblico ed il personale che si dirigono in segreteria non devono recarsi in altre parti dell'edificio.
- È possibile telefonare alla segreteria per informazioni e richieste negli orari di ricevimento del pubblico e, solo per casi urgenti nell'intero arco dell'orario di funzionamento, utilizzando la seguente e-mail: segreteriamozzo@tiscalinet.it .
- Il Dirigente Scolastico riceve i genitori, il personale e il pubblico su appuntamento anche preso telefonicamente.
- Per informazioni sul sistema scolastico dell'Istituto e per ogni altra informazione la Scuola è dotata del sito Web : http://www.icmozzo.it
1.11 Il Comitato dei Garanti
Con il D.P.R. 24.06.1998 n. 249 riportato sulla G.U. 175 del 29.07.1998, il Regolamento riguardante lo Statuto delle studentesse e degli studenti entra a far parte della normativa della Repubblica Italiana. Lo Statuto prende in considerazione i diritti e i doveri degli studenti, la disciplina che regola la vita scolastica e le modalità di applicazione del regolamento stesso.
Nel processo di Autonomia scolastica spetta alle singole istituzioni scolastiche stabilire quali comportamenti sono da considerare scorretti e quindi sono “mancanze disciplinari” suscettibili di sanzioni.
La finalità educativa di ogni provvedimento tende al rafforzamento del senso di responsabilità e dei rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
Ogni alunno/famiglia può fare riferimento, in caso di provvedimento disciplinare, al Comitato dei Garanti che risulta così costituito:
- Capo d'Istituto
- 2 docenti di scuola Primaria
- 2 docenti di scuola Secondaria di primo grado
- 2 genitori (1 della scuola Primaria e 1 della scuola Secondaria di primo grado).
Il Comitato, presieduto dal Capo d'Istituto e convocato mediante comunicazione scritta, ha fondamentalmente compiti di garanzia e mediazione.
In specifico deve:
- dare la possibilità all'interessato di esporre le ragioni di un comportamento scorretto;
- ridefinire i provvedimenti disciplinari in chiave educativa, finalizzandoli al ripristino di rapporti corretti all'interno della scuola e al miglioramento del senso di responsabilità degli allievi;
- dare sempre allo studente la possibilità di convertire le sanzioni disciplinari in attività a favore della comunità scolastica;
- accogliere l'eventuale decisione del Consiglio di Classe di allontanare l'alunno dalla comunità scolastica solo in caso di gravi o reiterate infrazioni;
- verificare che il periodo di allontanamento non superi i 15 giorni; durante tale periodo, deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica.
Tale Comitato dura in carica come i membri del Consiglio di Istituto, quindi ha durata triennale.
I Suoi membri sono elettivi sia per i docenti che per i genitori tra i componenti il Consiglio di Istituto.
Al Comitato possono ricorrere gli alunni/le famiglie a seguito di provvedimenti presi dai rispettivi docenti di classe.
Alunni e famiglie sono debitamente informati all'inizio dell'anno scolastico (Contratto Formativo) circa queste opportunità.
Parte Seconda
Visite guidate e viaggi di istruzione
Nell'ambito della Programmazione didattica sono consentite le seguenti iniziative:
- viaggi di integrazione culturale
- visite guidate
- viaggi connessi ad attività sportive
- uscite di integrazione didattica sul territorio comunale e zone limitrofe.
Per favorire il conseguimento degli obiettivi formativi che visite guidate e viaggi di istruzione si prefiggono, è necessario fornire agli alunni tutti gli elementi conoscitivi adatti a documentarli sul contenuto delle iniziative intraprese. Ogni classe, per effettuare l'uscita, deve avere i docenti accompagnatori necessari. Visite e viaggi d'istruzione è auspicabile siano programmati per classi parallele ma non si esclude la possibilità che anche una sola classe possa programmare un'uscita purchè sia rispettata la normativa.
Visite di istruzione e visite guidate, devono essere anticipatamente programmate in stretta correlazione con il Piano dell'Offerta Formativa annuale. E' opportuno programmare a giugno le visite e le gite che si intendono effettuare entro la fine dell'anno solare per garantire una organizzazione più sicura e tempi di realizzazione più idonei.
2.1 Il Consiglio stabilisce le mete: Italia ed Europa, il periodo: dal 15 settembre al 31 maggio, la durata: fino ad un massimo di 7 giorni, la cifra massima di 300 €.
2.2 Potranno essere autorizzate, su preventiva delega del Consiglio di Istituto, dalla Giunta esecutiva o dal Dirigente Scolastico, che informeranno il Consiglio nella seduta successiva, visite di istruzione che, non previste dal Piano dell'offerta Formativa annuale, presentino carattere di straordinarietà.
2.3 Per tutti gli alunni, in quanto minorenni, è tassativo acquisire l'autorizzazione scritta a partecipare al viaggio da parte dei genitori o di chi esercita la patria potestà.
2.4 Tutti i partecipanti al viaggio (alunni-docenti-accompagnatori) devono essere in possesso di valido documento di identificazione.
2.5 Tutti i partecipanti al viaggio devono essere assicurati contro gli infortuni e la responsabilità civile.
2.6 È opportuno che al viaggio partecipino alunni compresi nella medesima fascia di età, sussistendo tra i coetanei esigenze ed interessi comuni.
2.7 I docenti devono rilasciare ai genitori il programma dettagliato del viaggio con indicati località ed eventuali recapiti. Eventuali improvvise e motivate variazioni di programma vanno comunicate tempestivamente al Dirigente Scolastico, dall'insegnante responsabile della visita e/o del viaggio d'istruzione.
2.8 Affinché l'uscita possa avere una valenza educativa e didattica per la classe, è necessario che vi partecipino i due terzi degli alunni della classe.
2.9 All'alunno che non partecipa alla visita guidata deve essere assicurata l'erogazione del servizio scolastico attraverso inserimento in altra classe.
2.10 Le visite e i viaggi di istruzione devono essere programmati coerentemente con gli obiettivi educativi didattici del P.O.F.: lo stesso Piano con gli obiettivi, le mete, gli accompagnatori dovrà essere approvato dal Consiglio d'Istituto entro il 30 Ottobre di ogni anno scolastico.
2.11 Il Piano Gite può comprendere anche viaggi di più giorni; la spesa dovrà comprendere la quota complessiva di viaggio, pernottamento, pranzo degli accompagnatori.
2.12 Sono consentiti viaggi di istruzione fuori regione a partire dalle classi terze della Scuola Primaria e all'estero per la Scuola Secondaria.
2.13 Le uscite a piedi sul territorio comunale possono essere effettuate in qualsiasi periodo dell'anno, previa acquisizione agli atti della dichiarazione di autorizzazione, valida per tutto l'anno scolastico. L'utilizzo dei mezzi privati dei docenti, inerenti alle attività educative e didattiche previste dal P.O.F., dovrà essere autorizzato, di volta in volta, dal Dirigente Scolastico. Qualsiasi altro mezzo di trasporto (bicicletta) per consentire l'esplicazione di attività didattiche, dovrà essere autorizzato dai genitori e dal Dirigente Scolastico, nella piena garanzia delle norme di sicurezza.
2.14 Le deliberazioni da parte del Consiglio di Istituto dei viaggi di istruzione e delle uscite sul territorio vengono esposte all'Albo della Scuola.
2.15 Di norma, è previsto un docente, accompagnatore ogni 15 alunni. In sede di programmazione, gli insegnanti decidono, in base all'uscita proposta, il numero dei docenti accompagnatori e relativi nominativi. Il personale ATA, in caso di necessità, può prendere parte all'uscita.
2.16 Per la partecipazione alla visita di istruzione di un alunno in situazione di handicap deve essere garantita la presenza di un docente, preferibilmernte di sostegno (uno per ogni alunno) e/o dell'assistente educatoree/o del collaboratore scolastico validamente assicurati. È consentita la partecipazione dei genitori dell'alunno in situazione di handicap, solo se assicurati. Tutte le spese relativa ai genitori accompagnatori rimangono a loro totale carico, dunque senza oneri per il bilancio della Scuola.
2.17 I docenti accompagnatori, al termine di ogni visita di istruzione, sono tenuti ad informare il Dirigente Scolastico tramite relazione, anche degli eventuali inconvenienti verificatisi durante il viaggio e/o la visita, con riferimento al servizio fornito dalla ditta di trasporto.
2.18 In caso di calamità, condizioni atmosferiche particolarmente sfavorevoli, condizioni di traffico impossibili, disservizio della ditta, il Dirigente Scolastico e/o l'insegnante responsabile dell'uscita è autorizzato a sospendere l'effettuazione della visita di istruzione o dell'uscita sul territorio. In questi casi l'uscita potrà essere fissata in altra data senza modifiche organizzative, la nuova data sarà comunicata ai genitori; l'eventuale penale che non risulterà a carico delle famiglie ma sarà concordata dal Dirigente Scolastico con la ditta appaltatrice.
2.19È competenza del docente responsabile, incaricato dal Dirigente Scolastico, produrre in segreteria, almeno 10 giorni prima dell'effettuazione dell'uscita, la seguente documentazione:
- elenco dei nominativi degli alunni partecipanti, distinti per classe di appartenenza;
- autorizzazione dei genitori degli alunni partecipanti;
- elenco dei nominativi degli accompagnatori con la dichiarazione individuale sottoscritta circa l'assunzione dell'obbligo di vigilanza;
- il programma dettagliato del viaggio, con precisa indicazioni sugli obiettivi didattici prefissati.
Il Dirigente Scolastico, acquisiti gli atti, autorizza l'effettuazione dell'uscita.
2.20 L'organizzazione delle iniziative, sotto il profilo didattico, spetta ai docenti di ogni modulo della Scuola Primaria e al Consiglio di ciascuna classe della Scuola Secondaria di primo grado, con l'obbligo di informare i Genitori Rappresentanti.
2.21 Da un punto di vista amministrativo, le competenze dell'ufficio di segreteria sono:
- raccolta dei prospetti riguardanti le iniziative di ogni modulo di classe della Scuola Elementare e del Consiglio di ciascuna classe della Scuola Media
- richiesta di preventivi di spesa alle agenzie o ditte di trasporto;
- rapporti con la ditta di trasporto o agenzia prescelta;
- la raccolta delle quote di partecipazione può essere affidata al rappresentante di classe e/o al docente coordinatore che consegneranno le quote alla D.S.G.A. per il pagamento delle fatture tramite il bilancio del Consiglio di Istituto;
- ogni altro eventuale aspetto organizzativo di natura non didattica.
Parte Terza
Uso di attrezzature culturali, didattiche, sportive.
3.1 Sussidi Didattici e audiovisivi
- I sussidi didattici e audiovisi in dotazione all'Istituto sono affidati in custodia dal Dirigente Scolastico ad un docente di ogni scuola, mediante comunicazione scritta.
- Il docente consegnatario provvede alla registrazione e conservazione dei sussidi, si occupa della normale manutenzione e richiede alla segreteria eventuali interventi di riparazione.
- Fermo restante le responsabilità del docente consegnatario, le modalità per l'uso dei sussidi vengono stabilite dal Consiglio di Interclasse e dal Consiglio di Classe.
- Sono consentiti prestiti e scambi di materiale didattico tra Scuole di diverso Istituto previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, sentito il parere del Dirigente Amministrativo. È pure consentito l'uso delle aule di laboratorio della Scuola Primaria e da parte dei docenti di Scuola Secondaria di primo grado e viceversa, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
- I sussidi sono disponibili anche per gli incontri scuola-famiglia e per tutte le iniziative culturali e di aggiornamento promosse dalla Scuola previa richiesta al Dirigente Scolastico.
- Entro il 30 giugno di ogni anno il docente consegnatario trasmette alla segreteria l'elenco dei sussidi che risultano smarriti o inservibili, indicandone le cause.
- Le operazioni di carico e scarico dei sussidi compete al Dirigente Scolastico, alla Segreteria e al Consiglio d'Istituto.
3.2 Uso dei locali scolastici
- L'uso dei locali scolastici e i relativi criteri sono regolati dall'apposita Delibera del Consiglio d'Istituto, che può essere richiesta al Dirigente Scolastico.
- Il regolamento per la concessione dell'anfiteatro può essere richiesto al Dirigente Scoplastico.
3.3 Palestre ed attrezzature sportive
- Le attrezzature sportive vengono affidate in custodia dal Dirigente Scolastico ad un docente di ogni scuola, mediante comunicazione scritta.
- Entro il 30 Giugno di ogni anno il docente consegnatario trasmette alla segreteria l'elenco degli attrezzi che risultano smarriti o inservibili, indicandone le cause.
- Le operazioni di carico e scarico dei sussidi compete al Dirigente Scolastico, alla Segreteria e al Consiglio d'Istituto.
- L'uso delle palestre al di fuori dell'orario scolastico da parte di Enti o associazioni sportive è regolato da apposita convenzione.
3.4 Uso del telefono a scuola
- I telefoni installati nell'edificio scolastico possono essere usati esclusivamente dal personale della scuola per le esigenze di servizio.
- Le telefonate personali non sono ammesse, salvo casi di necessità improrogabili.
- Tutte le telefonate devono essere annotate sull'apposito registro: va specificato ogni volta il motivo della telefonata e il destinatario, con apposta la firma di chi effettua la telefonata.
- È fatto divieto assoluto agli insegnanti e agli alunni attivare il telefono cellulare, durante le ore di servizio. L'uso personale del cellulare è consentito solo per comunicazioni di emergenza.
- I docenti sono tenuti ad osservare le disposizioni ministeriali in ordine all'uso del telefono cellulare.
3.5 Biblioteca Magistrale e Biblioteca Scolastica
- Va nominato annualmente, a cura del Collegio Docenti, un referente per la Biblioteca magistrale e scolastica.
3.6 Diffusione del Regolamento
- Copia del Regolamento di Istituto va esposta all'Albo della scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado.
- Il Regolamento va consegnato in copia ad ognuno dei membri dei seguenti OO.CC.:
Collegio Docenti
Consiglio di Istituto
Consiglio di Classe
Consiglio di Interclasse
Personale A.T.A.
Presidente Comitato Genitori
Può essere richiesta una copia dai singoli genitori, previo pagamento formale di Euro……per spese di fotocopiatrice.
3.7 Modifiche al Regolamento
- Il presente Regolamento potrà essere modificato ogni qual volta il Consiglio di Istituto lo riterrà opportuno.
- Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rimanda alla normativa vigente su tutto il territorio nazionale.
3.8 Modulistica
- La modulistica contemplata dal presente Regolamento sarà disponibile presso la Segreteria dell'Istituto.




